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I disturbi sessuali
Vi sono diversi tipi di disturbi che coinvolgono la sfera sessuale e che, a seconda delle cause, possono essere trattati in modo diverso. Esistono quattro momenti distinti della Risposta Sessuale nell’uomo e nella donna: - la prima è la fase di eccitamento dove risulta molto importante la quantità e la qualità del fattore stimolante; - la fase di plateau, dove la tensione sessuale si intensifica fino a raggiungere la faase successiva; - la fase dell’orgasmo, in cui la tensione precedentemente descritta viene finalmente scaricata - la fase di risoluzione, risulta essere un periodo di riposo per permettere alla persona di ricaricarsi; questo tempo nella donna è molto breve, mentre nell’uomo è variabile (dipende ad esempio dal grado di eccitazione e dall’età) e soprattutto inevitabile. Viene definito periodo di refrattarietà. All’interno di questo Ciclo di Risposta Sessuale, il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM IV) ha inidividuato, sotto la voce “Disfunzioni Sessuali”alcune problematiche: I Disturbi del Desiderio Sessuale: Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo (sia negli uomini che nelle donne) sono presenti tre aspetti: A) Fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale persistentemente o ricorrentemente carenti (o assenti). B) L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) La disfunzione sessuale non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale. Disturbo da Avversione Sessuale al fine di una diagnosi positiva di disturbo da avversione sessuale è necessario per il clinico valutare la presenza dei seguenti elementi diagnostici: A) Persistente o ricorrente estrema avversione, ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali con un partner sessuale. B) Tale problematica causa notevole disagio o difficoltà interpersonali C) il clinico dovrà valutare se la disfunzione sessuale non sia meglio attribuibile ad un altro disturbo I Disturbi dell’Eccitazione: Disturbo Maschile dell'Erezione per la diagnosi di disturbo dell'erezione devono essere presenti tre criteri diagnostici generali: A) Persistente o ricorrente impossibilità di raggiungere, o di mantenere, un'erezione adeguata fino al completamento dell'attività sessuale. B) Tale problematica causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) il clinico dovrà valutare se la disfunzione sessuale non sia meglio attribuibile ad un altro disturbo Disturbo dell'Eccitazione Sessuale Femminile al fine di una diagnosi corretta il clinico dovrà tenere in considerazione la presenza di tre criteri fondamentali: A) persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione - tumescenza (reazione di lubrificazione-tumescenza legata all'eccitazione sessuale). B) L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) La disfunzione sessuale non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale. I Disturbi dell’Orgasmo Disturbo dell'Orgasmo Femminile per una diagnosi di tale disturbo,devono essere presenti i seguenti criteri diagnostici: A) persistente o ricorrente ritardo, o assenza (nota come anorgasmia), dell'orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale nella norma. Il clinico, al fine di una corretta diagnosi, dovrebbe valutare se la capacità di orgasmo nella donna sia minore di quanto ci si aspetterebbe per età, esperienza sessuale, ed adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta. B) L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) La disfunzione dell'orgasmo non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale. Eiaculazione Precoce per una diagnosi di tale disturbo,devono essere presenti i seguenti criteri diagnostici: A) persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri. Il clinico deve tenere in considerazione i fattori che influenzano la durata della fase di eccitazione come l'età, la novità del partner sessuale o della situazione, la frequenza recente dell'attività sessuale. B) l'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) l'eiaculazione precoce non è dovuta esclusivamente agli effetti diretti di una sostanza (per es. astinenza da oppiacei) Disturbo dell'Orgasmo Maschile per una diagnosi di tale disturbo,devono essere presenti i seguenti criteri diagnostici: A) persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale nella norma nell'ambito di un'attività sessuale che il clinico, tenendo conto dell'età del soggetto, giudica adeguata per localizzazione, intensità e durata. B) L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) La disfunzione dell'orgasmo non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale. I Disturbi da Dolore Sessuale Dispareunia per una diagnosi di tale disturbo,devono essere presenti i seguenti criteri diagnostici: A) ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o in una femmina. B) L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) l'anomalia non è causata esclusivamente da vaginismo o da mancanza di lubrificazione, non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una sostanza di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale. Vaginismo Psicogeno per una diagnosi di tale disturbo,devono essere presenti i seguenti criteri diagnostici: A) ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce con il rapporto sessuale. B) l'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali. C) l'anomalia non è meglio attribuibile ad un altro disturbo e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale.
Da un punto di vista generale, qualsiasi disturbo sessuale può presentarsi nella sua forma primaria (è cioè presente fin dalla prima attività sessuale, anche autoerotica) o nella sua forma secondaria, cioè successiva ad un periodo di funzionamento normale. Inoltre la disfunzione può essere situazionale, dipendente quindi dal contesto di relazione specifico o dal momento psicologico che sta attraversando la persona e/o la coppia o, infine, dal tipo e dalla qualità di stimolazione durante il rapporto sessuale stesso. Queste problematiche possono dipendere da diversi fattori. Ci possono essere Cause organiche: Fattori anatomo – fisiologici, neurologici, ormonali, per una condizione medica generale o per uso ed abuso di sostanze o psicofarmaci. In generale sono i disturbi dell’eccitazione che risentono maggiormente di una eziopatogenesi di tipo organico. Ci sono poi Fattori psicologici, per cui non esistono cause mediche alla base del disturbo.. Un tipico esempio è l’eiaculazione precoce, associato spesso alla cosi detta “ansia da prestazione”, i disturbi del desiderio in generale ed i disturbi da dolore sessuale. Infine si possono trovare Fattori combinati ovvero fattori psicologici che ricoprono un ruolo importante nell’insorgenza, nella gravità e nel mantenimento del disturbo sessuale, insieme ad un deficit di tipo organico, presente, ma non sufficiente a giudicare una disfunzione in questa sfera relazionale A seconda della causa scatenante, si può ricorrere ad un intervento di tipo esclusivamente medico, di un intervento medico e psicologico (fattori combinati) e ad un intervento solo psicologico. L’intervento psicologico, individuale o meglio di coppia, permetterà di individuare le dinamiche relazionali e le implicazioni che questa problematica produce nella vita della coppia, inserendole in un’ottica appunto relazionale e non solo meccanica o prestazionale. Una volta concluso il percorso di sostegno psicologico, che di solito è abbastanza breve, il disturbo sessuale scompare completamente.
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Informazioni
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Chi siamo?
D.ssa Sabrina Ghersi laurea in Psicologia conseguita presso l'Università degli Studi di Torino, abilitata all'esercizio della professione di Psicologo ed iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte n°4970 D.ssa Erika Bellini laurea in Psicologia conseguita presso l'Università degli Studi di Torino, abilitata all'esercizio della professione di Psicologo ed iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte n°4922
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Contatti
D.ssa Erika Bellini - D.ssa Sabrina Ghersi
tel: 366/41.51.669
email: info@psicologotorino.it
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Prestazioni
Sostegno psicologico individuale, di coppia e familiare Sostegno alla genitorialità Diagnosi e somministrazione di test Home visiting (visite domiciliari per sostegno durante la gravidanza e prevenzione post-partum) Incontri di gruppo Consulenze psicopedagogiche Seminari teorici Coaching per obiettivi scolastici (ansia da esame, metodo di studio, motivazione...), per obiettivo lavoro (autostima, individuazione risorse personali...) e coaching comunicazionale (per difficoltà relazionali con pari, gestione della paura nell'incontro con l'altro...) Training Assertivo(come affrontare gli altri senza aggredire ne subire)
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Metodi
Grazie alla loro formazione, le dottoresse lavorano sia su un piano più individuale sia su un piano familiare.
Nel primo caso, verranno effettuati colloqui con la persona direttamente interessata andando a riflettere sulle dinamiche che l'hanno condotta a richiedere la loro consulenza. Nel secondo caso, si potrà andare ad analizzare anche le dinamiche relazionali e i ruoli dei membri della famiglia a cui appartiene il soggetto che ha chiesto il consulto.
La scelta del percorso verrà effettuata considerando i bisogni e le richieste del soggetto, tenendo conto che, quando possibile, i due verranno integrati.
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Tempistiche
Percorsi a breve termine (da 1 a 5 incontri) - colloqui di consulenza - valutazioni psicodiagnostiche
Percorsi a lungo termine - colloqui di sostegno psicologico individuale (60 minuti ad incontro) - colloqui di sostegno psicologico alla coppia (90 minuti ad incontro) - colloquio di sostegno psicologico alla famiglia (90 minuti ad incontro)
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Consulenze
Consulenze gratuite
Tramite posta elettronica è possibile contattare le dottoresse, che mettendo a disposizione la loro esperienza professionale, rispondono a problematiche di vario genere.
Questo servizio soddisfa richieste di informazioni a carattere divulgativo e conoscitivo e non vuole in alcun modo essere un sostituto della consulenza presso esperti. Inoltre, le risposte ottenute, esprimono esclusivamente l'opinione dell'autore.
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